Usare correttamente la lingua italiana
 

Tieni mente: chi'o ffacesse maie

Tony the Ice Man 17 Lug 2017 05:39
Che vuol dire in italiano questa frase napoletana?
Nel racconto "La città non ripose" di Erri De Luca, un guappo l'ha detto
all'altro mentre guardare due muratori che stavano impastando
calcestruzzo a Napoli dopo il terremoto.
Klaram 17 Lug 2017 14:12
Tony the Ice Man ci ha detto :
> Che vuol dire in italiano questa frase napoletana?
> Nel racconto "La città non ripose" di Erri De Luca, un guappo l'ha detto
> all'altro mentre guardare due muratori che stavano impastando calcestruzzo a
> Napoli dopo il terremoto.

Letteralmente: guarda (osserva, sta' attento a...): chi lo facesse
(faccia) mai.

Per capire il significato ci vorrebbe un po' più di contesto.

k
Fathermckenzie 18 Lug 2017 09:32
Il 17/07/2017 14:12, Klaram ha scritto:

> Letteralmente: guarda (osserva, sta' attento a...): chi lo facesse
> (faccia) mai.
> Per capire il significato ci vorrebbe un po' più di contesto.

Senza contesto non mi azzardo, in ogni caso "Tien'a mente" sta per
"ricordati"


--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Tony the Ice Man 18 Lug 2017 10:15
On 07/18/17 12:32 AM, Fathermckenzie wrote:
> Il 17/07/2017 14:12, Klaram ha scritto:
>> Letteralmente: guarda (osserva, sta' attento a...): chi lo facesse
>> (faccia) mai.
>> Per capire il significato ci vorrebbe un po' più di contesto.
> Senza contesto non mi azzardo, in ogni caso "Tien'a mente" sta per
> "ricordati"

Grazie per la traduzione. Dubbio che piú contesto sia dell'aiuto ma
provo un po`della descrizione.

Il scrittore è uno dei muratori. Il racconto tratta del suo lavoro nella
città distrutta, e anche del treno con cui viene alla città, mentre
leggere Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline. Fa
paragoni tra le parole di Céline e la vita che osserva attorno a se
stesso. Mi sembra un tipo di metatesto per il romanzo di Céline. Il
protagonista dice che, nonostante che fosse nato a Napoli, tra gli
operai della sua ******* è accolto come un forestiero. Ecco il testo che
segue l'espressione napolitana.

Il compagno alzò gli occhi dall'impasto, cercando di metterli a fuoco,
come se li richiamsse da lontano, da un libro, lentamente. Furono su di
me. Cercavono risposta, agilità di sdegno, bussavono al mio sangue. Non
risposi. Sentivo il disprezzo dei guappi verso di noi come scaduto,
logoro, niente in confronto a quello fresco d'ira di Céline contro di
loro: "Essi sono soltanto giovani al modo dei foruncoli per quel pus che
fa loro male dentro e li gonfia".

Non ricambiai lo sguardo. Quelli erano anni di sdegni sbriciolati,
ognuno era solo nel suo, non c`era più un'ira comune.

(E lui continua a lavorare.)
Mad Prof 18 Lug 2017 11:39
Tony the Ice Man <antonio_foNOSPAM@yahoo.it> wrote:

> On 07/18/17 12:32 AM, Fathermckenzie wrote:
>> Il 17/07/2017 14:12, Klaram ha scritto:
>>> Letteralmente: guarda (osserva, sta' attento a...): chi lo facesse
>>> (faccia) mai.
>>> Per capire il significato ci vorrebbe un po' più di contesto.
>> Senza contesto non mi azzardo, in ogni caso "Tien'a mente" sta per
>> "ricordati"
>
> Grazie per la traduzione. Dubbio che piú contesto sia dell'aiuto ma
> provo un po`della descrizione.
>
> Il scrittore è uno dei muratori. Il racconto tratta del suo lavoro nella
> città distrutta, e anche del treno con cui viene alla città, mentre
> leggere Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline. Fa
> paragoni tra le parole di Céline e la vita che osserva attorno a se
> stesso. Mi sembra un tipo di metatesto per il romanzo di Céline. Il
> protagonista dice che, nonostante che fosse nato a Napoli, tra gli
> operai della sua ******* è accolto come un forestiero. Ecco il testo che
> segue l'espressione napolitana.
>
> Il compagno alzò gli occhi dall'impasto, cercando di metterli a fuoco,
> come se li richiamsse da lontano, da un libro, lentamente. Furono su di
> me. Cercavono risposta, agilità di sdegno, bussavono al mio sangue. Non
> risposi. Sentivo il disprezzo dei guappi verso di noi come scaduto,
> logoro, niente in confronto a quello fresco d'ira di Céline contro di
> loro: "Essi sono soltanto giovani al modo dei foruncoli per quel pus che
> fa loro male dentro e li gonfia".
>
> Non ricambiai lo sguardo. Quelli erano anni di sdegni sbriciolati,
> ognuno era solo nel suo, non c`era più un'ira comune.
>
> (E lui continua a lavorare.)

Il guappo prova disprezzo per i muratori che lavorano e dice all'altro
"Osserva bene. E chi lo farebbe mai…?"

Come a dire, io non farei mai una cosa tanto vergognosa.

--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Fathermckenzie 18 Lug 2017 20:15
Il 18/07/2017 10:15, Tony the Ice Man ha scritto:

> Ecco il testo che
> segue l'espressione napolitana.

Già che ci sei, credo che servirebbe di più conoscere ciò che precede
l'espressione, e la determina, piuttosto che ciò che segue.


--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Fathermckenzie 18 Lug 2017 20:16
Il 18/07/2017 11:39, Mad Prof ha scritto:
> Il guappo prova disprezzo per i muratori che lavorano e dice all'altro
> "Osserva bene. E chi lo farebbe mai…?"

Sì, ma "osserva" non è la traduzione di "Tien'a mente".

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Mad Prof 18 Lug 2017 20:48
Fathermckenzie <fathermckenzie@fathermckenzie.edu> wrote:

> Il 18/07/2017 11:39, Mad Prof ha scritto:
>> Il guappo prova disprezzo per i muratori che lavorano e dice all'altro
>> "Osserva bene. E chi lo farebbe mai…?"
>
> Sì, ma "osserva" non è la traduzione di "Tien'a mente".

Letteralmente no, ma il concetto è quello di fissarsi bene nella memoria
quanto è brutto lavorare, a scanso di tentazioni future…

--
73 is the Chuck Norris of numbers.
Tony the Ice Man 19 Lug 2017 05:21
On 07/18/17 11:15 AM, Fathermckenzie wrote:
> Il 18/07/2017 10:15, Tony the Ice Man ha scritto:
>
>> Ecco il testo che segue l'espressione napolitana.
>
> Già che ci sei, credo che servirebbe di più conoscere ciò che precede
> l'espressione, e la determina, piuttosto che ciò che segue.

Sembrebbe così, ma in questo caso, non include nient'altra che nella mia
prima spiegazione. Eccola.

Una mattina eravamo al lavoro, un muratore anziano ed io, in uno slargo
della Sanità, Impastavamo a mano i metri cubi del giorno, sabbia e
ghiaia, mescolandole con acqua e cemento. Le braccia andavano da sole,
lo sguardo nostro assorto sull'impasto, ma anche lontano. Il respiro
scendeva seguendo la pala. Passarono due ragazzi vestiti alla spaccona
su una motocicletta. Si fermarono a guardare, poi uno disse all'altro:
"Tieni mente: chi'o ffacesse maie".

Insomma, l'idea generale è chiara dalla traduzione letterale di Klaram,
e Mad Prof ha aggiunto la probabile sfumatura. Immagino che la
traduzione letterale di "tieni mente" sia "tienilo a mente." In inglese
un'espressione commune è "keep (it) in mind" che vuol dire "ricordati."

Allora, se il testo aggiuntivo evoca un'epifania delle connotazioni più
sottili, vorrei sapere. Altrimenti, grazie a tutti per l'aiuto.
Klaram 19 Lug 2017 14:04
Tony the Ice Man scriveva il 19/07/2017 :


> Immagino che la traduzione letterale
> di "tieni mente" sia "tienilo a mente."

No: "tenì a mente" vuol dire tenere a mente, ricordare;
"tenì mente" vuol dire guardare, osservare.

Risulta chiaramente anche da questo testo di Salvatore Di Giacomo:

Palomma ‘e notte

Tiene mente ‘sta palomma,
comme gira,
comm’avota,
comme torna n’ata vota...

k
Fathermckenzie 19 Lug 2017 15:59
Il 19/07/2017 05:21, Tony the Ice Man ha scritto:
> In inglese un'espressione commune è "keep (it) in mind" che vuol dire
> "ricordati."

Sì. Ricorda (quello che hai visto adesso). Chi lo farebbe mai?

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Fathermckenzie 19 Lug 2017 16:01
Il 19/07/2017 14:04, Klaram ha scritto:
> Tiene mente ‘sta palomma,
> comme gira,
> comm’avota,
> comme torna n’ata vota...

Mah, io non sono nativo, solo adottivo. Dovrei chiedere a un campano.

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Roger 19 Lug 2017 17:59
Fathermckenzie ha scritto:

> Il 19/07/2017 14:04, Klaram ha scritto:
>> Tiene mente ‘sta palomma,
>> comme gira,
>> comm’avota,
>> comme torna n’ata vota...
>
> Mah, io non sono nativo, solo adottivo. Dovrei chiedere a un campano.

O a una campana :-)

--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Tony the Ice Man 19 Lug 2017 21:15
On 07/19/17 5:04 AM, Klaram wrote:
> Tony the Ice Man scriveva il 19/07/2017 :
>> Immagino che la traduzione letterale di "tieni mente" sia "tienilo a
>> mente."
> No: "tenì a mente" vuol dire tenere a mente, ricordare;
> "tenì mente" vuol dire guardare, osservare.

OK, ti credo sulla parola. Però, nelle traduzioni letterali come
c'entrano gli altri verbi? Forse la prendo troppo alla lettera?
Tony the Ice Man 19 Lug 2017 21:34
On 07/19/17 8:59 AM, Roger wrote:
> Fathermckenzie ha scritto:
>> Il 19/07/2017 14:04, Klaram ha scritto:
>>> Tiene mente ‘sta palomma,
>>> comme gira,
>>> comm’avota,
>>> comme torna n’ata vota...
>> Mah, io non sono nativo, solo adottivo. Dovrei chiedere a un campano.
>
> O a una campana :-)

O a nu' cumpà.

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