Usare correttamente la lingua italiana
 

All'Agenzia delle Entrate
1 | 2 |

Bruno Campanini 3 Lug 2017 15:22
Crosspost con discussioni.commercialisti
------------------------------------------

In data 27/6/17 così scrissi alla direzione dell'ADE, allora
c'era una donna:

===========================
Gentile Signora,
già anni addietro (Tremonti imperante) feci presente che "scadenziario"
non appartiene al lessico italiano, e da quel momento la parola non è
più apparsa sul sito dell'Agenzia.

Ci riprovo...
- la nostra ******* dispone di cinque vocali variamente accentate.
Perché si deve vedere:
SI, si', perchè, e' in luogo delle corrispondenti
SÌ, sì, perché, è?
Perché nelle dichiarazioni, negli F24 etc debbo scrivere il nome
della mia città FORLI' in luogo di FORLÌ?
- perché "un'altro utente" appare nella videata allegata?

È così difficile trovare programmatori che abbiano almeno la licenza
di terza media?

Il Web ci mostra orrori linguistici con inarrestabile progressione...
sarebbe follia contestarli tutti!
Ma da un sito istituzionale credo sia legittimo attendersi il rispetto
formale della nostra *******
Parafrasando Newton, lo dobbiamo ai giganti che ci hanno preceduto!

Cordialità
Bruno Campanini
==================================

Aspetta e spera...

Bruno
dr. Lizard 3 Lug 2017 15:36
Il 03/07/2017 15.22, Bruno Campanini ha scritto:
> Ma da un sito istituzionale credo sia legittimo attendersi il rispetto
> formale della nostra *******

Fosse solo la ******* italiana il problema...!

:D
catrame 3 Lug 2017 15:49
Declamando una poesia Vogon, Bruno Campanini farfuglia:
> Aspetta e spera...

guarda come è vasto....

--
ciao
Ragnarok 3 Lug 2017 20:27
Il 03/07/2017 15:55, Silla Cellino ha scritto:

> Anche sulla Gazzetta Ufficiale succede la medesima cosa: ed è più grave che
> all'Agenzia delle entrate

Bei tempi quando le leggi passavano prima dall'accademia della crusca
prima di essere pubblicate.
Fathermckenzie 3 Lug 2017 21:42
Il 03/07/2017 20:27, Ragnarok ha scritto:
> Bei tempi quando le leggi passavano prima dall'accademia della crusca
> prima di essere pubblicate.

Tra i membri della Commissione dei Settantacinque, cui spettò l'onore di
scrivere la Costituzione, c'erano fior di letterati, altro che Verdini
e Maria Elena. Tra i numerosi giuristi (Mortati, Codacci Pisanelli,
Calamndrei, Pesenti, Leone, La Pira, Paolo Rossi, Ambrosini, Tosato etc)
spiccano nomi di scrittori come Emilio Lussu e latinisti come Concetto
Marchesi.

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Max max 3 Lug 2017 22:06
Il 03/07/2017 21.42, Fathermckenzie ha scritto:

> Tra i membri della Commissione dei Settantacinque, cui spettò l'onore di
> scrivere la Costituzione,

Alcuni dei libri del codice civile del 42 furono rivisti da Ojetti
Max max 3 Lug 2017 22:07
Il 03/07/2017 21.42, Fathermckenzie ha scritto:
>c'erano fior di letterati, altro che Verdini

Il problema è cominciato negli anni 70.
Fathermckenzie 3 Lug 2017 22:35
Il 03/07/2017 22:07, Max max ha scritto:
> Il problema è cominciato negli anni 70.

Può darsi, ma è degenerato nella seconda repubblica

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
lupino 4 Lug 2017 00:39
"Bruno Campanini" ha scritto nel messaggio
news:ojdgdn$cre$1@gioia.aioe.org...
< Perché nelle dichiarazioni, negli F24 etc debbo scrivere il nome
< della mia città FORLI' in luogo di FORLÌ?

beh questa è una raccomandazione del 3W consortium diffusa tramite RFC :
evitare caratteri accentati per avere compatibilità con i protocolli e i
sistemi che usano ancora set di caratteri ridotti
che non possono rappresentare i caratteri accentati.
Patrizio 4 Lug 2017 01:02
On Monday, July 3, 2017 at 10:38:38 PM UTC+2, Fathermckenzie wrote:
> Il 03/07/2017 22:07, Max max ha scritto:
>> Il problema è cominciato negli anni 70.
>
> Può darsi, ma è degenerato nella seconda repubblica

Nei '70 sarà inziata una certa deriva. Adesso il termine adatto è
proprio "degenerato".
Se ora fai notare un errore è probabile che ti dicano che sei tu
che ti stai attaccando a regole senza più corrispondenza con la
realtà, che non afferri che il mondo sta cambiando, che stai
inseguendo una battaglia logora, inane. Questo dicono, chiamando
te mummia in cultura e gufo in politica.

Ciao
Patrizio
Bruno Campanini 4 Lug 2017 02:15
03-07-17 - Ragnarok ha scritto:
> Il 03/07/2017 15:55, Silla Cellino ha scritto:
>
>> Anche sulla Gazzetta Ufficiale succede la medesima cosa: ed è più grave che
>> all'Agenzia delle entrate
>
> Bei tempi quando le leggi passavano prima dall'accademia della crusca prima
> di essere pubblicate.

Non ero a conoscenza di tali "passaggi".
In quale periodo ciò avveniva?

Bruno
Roger 4 Lug 2017 08:39
Fathermckenzie ha scritto:

> Il 03/07/2017 22:07, Max max ha scritto:
>> Il problema è cominciato negli anni 70.
>
> Può darsi, ma è degenerato nella seconda repubblica

Si stava meglio quando si stava peggio

--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
LAB 4 Lug 2017 13:20
Il 4/7/17 0.39, lupino ha scritto:
> beh questa è una raccomandazione del 3W consortium diffusa tramite RFC
> : evitare caratteri accentati per avere compatibilità con i protocolli e
> i sistemi che usano ancora set di caratteri ridotti
> che non possono rappresentare i caratteri accentati.

... tanto più per le maiuscole accentate, che non sono neanche
presenti sulle tastiere.
B.B. 4 Lug 2017 13:33
On 03/07/17 23:39, lupino wrote:
> < Perché nelle dichiarazioni, negli F24 etc debbo scrivere il nome
> < della mia città FORLI' in luogo di FORLÌ?
>
> beh questa è una raccomandazione del 3W consortium diffusa tramite RFC
> : evitare caratteri accentati per avere compatibilità con i protocolli e
> i sistemi che usano ancora set di caratteri ridotti
> che non possono rappresentare i caratteri accentati.

Siamo nel 2017, ma sembra di essere nel 1987 (o prima)...

-- bb
edi'® 4 Lug 2017 14:44
Il 04/07/2017 13.33, B.B. ha scritto:

>> < Perché nelle dichiarazioni, negli F24 etc debbo scrivere il nome
>> < della mia città FORLI' in luogo di FORLÌ?
>>
>> beh questa è una raccomandazione del 3W consortium diffusa tramite
>> RFC : evitare caratteri accentati per avere compatibilità con i
>> protocolli e i sistemi che usano ancora set di caratteri ridotti
>> che non possono rappresentare i caratteri accentati.
>
> Siamo nel 2017, ma sembra di essere nel 1987 (o prima)...

Quante persone, disponendo di una normale tastiera italiana, saprebbero
scrivere FORLÌ? Io penso molto poche...

E.D.
Giovanni Drogo 4 Lug 2017 18:10
On Tue, 4 Jul 2017, B.B. wrote:

>> beh questa è una raccomandazione del 3W consortium diffusa tramite RFC
>> : evitare caratteri accentati per avere compatibilità con ...
>
> Siamo nel 2017, ma sembra di essere nel 1987 (o prima)...

beh ... PRIMA ... quando gli amanuensi scrivevano a mano o i tipografi
componevano (a mano o con la linotype) c'era piu' (eccessiva ?) varieta'
che negli "anni belli" dell'ASCII a 7-bit

... che dopo di tutto sono un ragionevole compromesso per molti scopi
Bruno Campanini 4 Lug 2017 18:13
After serious thinking edi'® wrote :
> Il 04/07/2017 13.33, B.B. ha scritto:
>
>>> < Perché nelle dichiarazioni, negli F24 etc debbo scrivere il nome
>>> < della mia città FORLI' in luogo di FORLÌ?
>>>
>>> beh questa è una raccomandazione del 3W consortium diffusa tramite
>>> RFC : evitare caratteri accentati per avere compatibilità con i
>>> protocolli e i sistemi che usano ancora set di caratteri ridotti
>>> che non possono rappresentare i caratteri accentati.
>>
>> Siamo nel 2017, ma sembra di essere nel 1987 (o prima)...
>
> Quante persone, disponendo di una normale tastiera italiana, saprebbero
> scrivere FORLÌ? Io penso molto poche...

Io che ci abito debbo sempre andare a vedere nell'elenco dei codici
ASCII la corrispondenza per riprodurre Ì (204), mentre ricordo
perfettamente quella per È (200).

Ma questo che c'entra?
Un programmatore dovrà scrivere una quindicina di righe di
programma in più per trattare le accentate minuscole e maiuscole.
Poi chi le usa se le vede riprodotte, chi non le usa si vede
riprodotti i propri apostrofi.

Basterebbe che uno dei due (il programmatore o chi commissiona
la programmazione) avesse un minimo di senso estetico e di
rispetto per la propria *******
Quando invece l'accoppiata è quella di due somari...

Bruno
Fathermckenzie 4 Lug 2017 18:24
Il 04/07/2017 18:13, Bruno Campanini ha scritto:

>> Quante persone, disponendo di una normale tastiera italiana,
>> saprebbero scrivere FORLÌ? Io penso molto poche...


ALT 0204 (non 204, uscirebbe ╠)
À 0192, Á, È 0200, É 0201, Ê 0202, Í 0205, Î 0206, Ï 0207, Ñ 0209, Ò
0210 Ó 0211 Ô 0213, Ù 0217
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Roger 4 Lug 2017 18:38
Fathermckenzie ha scritto:

> Il 04/07/2017 18:13, Bruno Campanini ha scritto:
>
>>> Quante persone, disponendo di una normale tastiera italiana, saprebbero
>>> scrivere FORLÌ? Io penso molto poche...
>
>
> ALT 0204 (non 204, uscirebbe ╠)
> À 0192, Á, È 0200, É 0201, Ê 0202, Í 0205, Î 0206, Ï 0207, Ñ 0209,
Ò 0210 Ó
> 0211 Ô 0213, Ù 0217

Così risparmi un tasto:
ALT +
À 183
Á 181
È 212
É 144
Ì 222
Í 214
Ò 227
Ó 224
Ù 235
Ú 233
Ñ 165
ß 225

--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Fathermckenzie 4 Lug 2017 20:59
Il 04/07/2017 18:38, Roger ha scritto:

> Così risparmi un tasto:
> ALT +
> À 183
> Á 181
> È 212
> É 144
> Ì 222
> Í 214
> Ò 227
> Ó 224
> Ù 235
> Ú 233
> Ñ 165
> ß 225

ã alt 198, Ã alt 199


--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
Bruno Campanini 5 Lug 2017 01:00
04-07-17 - Fathermckenzie ha scritto:
> Il 04/07/2017 18:13, Bruno Campanini ha scritto:
>
>>> Quante persone, disponendo di una normale tastiera italiana, saprebbero
>>> scrivere FORLÌ? Io penso molto poche...
>
>
> ALT 0204 (non 204, uscirebbe ╠)
> À 0192, Á, È 0200, É 0201, Ê 0202, Í 0205, Î 0206, Ï 0207, Ñ 0209,
Ò 0210 Ó
> 0211 Ô 0213, Ù 0217

Il codice ASCII, di questo stavo parlando, è Ì = 204.
Per eseguirlo: ALT+0204

Bruno
Giacobino da Tradate 5 Lug 2017 13:48
Il 04/07/2017 13:33, B.B. ha scritto:

>> RFC : evitare caratteri accentati per avere compatibilità con i
>> protocolli e i sistemi che usano ancora set di caratteri ridotti

> Siamo nel 2017, ma sembra di essere nel 1987 (o prima)...

perle di saggezza:

sii permissivo in cio' che accetti, sii restrittivo in cio' che mandi fuori



--
Per un giacobinismo in salsa padana
ADPUF 5 Lug 2017 22:26
Giovanni Drogo 18:10, martedì 4 luglio 2017:
> On Tue, 4 Jul 2017, B.B. wrote:
>
>>> beh questa è una raccomandazione del 3W consortium
>>> diffusa tramite RFC
>>> : evitare caratteri accentati per avere compatibilità con
>>> : ...
>>
>> Siamo nel 2017, ma sembra di essere nel 1987 (o prima)...
>
> beh ... PRIMA ... quando gli amanuensi scrivevano a mano o i
> tipografi componevano (a mano o con la linotype) c'era piu'
> (eccessiva ?) varieta' che negli "anni belli" dell'ASCII a
> 7-bit
>
> ... che dopo di tutto sono un ragionevole compromesso per
> molti scopi


Maledetti americani!

Pretendono che tulmòn si adegui ai loro difetti...


Se l'informatica l'avessero inventata i francesi, il codice si
chiamerebbe CFNEI

Code Français Normalizé pour l'Exchange de l'Information
(ci ho provato, io ignoro il gallico i*****ma)

e avrebbe avuto à, è, é, œ, ç ecc.


Se fosse stato tedesco...


--
AIOE °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
ADPUF 5 Lug 2017 22:27
Giacobino da Tradate 13:48, mercoledì 5 luglio 2017:
> Il 04/07/2017 13:33, B.B. ha scritto:
>
>>> RFC : evitare caratteri accentati per avere compatibilità
>>> con i protocolli e i sistemi che usano ancora set di
>>> caratteri ridotti
>
>> Siamo nel 2017, ma sembra di essere nel 1987 (o prima)...
>
> perle di saggezza:
>
> sii permissivo in cio' che accetti, sii restrittivo in cio'
> che mandi fuori


Qualcuno ci legge un doppio senso non molto persuasivo.


--
AIOE °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
Voce dalla Germania 6 Lug 2017 08:32
ADPUF hat am 05.07.2017 um 22:26 geschrieben:

> Se l'informatica l'avessero inventata i francesi, il codice si
> chiamerebbe CFNEI
>
> Code Français Normalizé pour l'Exchange de l'Information
> (ci ho provato, io ignoro il gallico i*****ma)
>
> e avrebbe avuto à, è, é, œ, ç ecc.


Possibile, anzi probabile. In quei tempi lontani, però, un
bit in più o in meno era una differenza importante, perciò
anche i francesi avrebbero avuto in un primo tempo il limite
di 127 caratteri, comprendenti i vari segni d'interpunzione,
il ritorno a capo, la famosa chiocciolina e altre cose,
visto che la matematica vale anche in Francia e con 7 cifre
nel sistema binario si arriva solo fino a 127 = 1111111.

Detto questo, se hai tempo e voglia, potresti dare
un'occhiata ai 127 caratteri ASCII scelti a suo tempo dagli
americani e dirci a quali avresti rinunciato per avere le
lettere accentate.

Il problema sta nel fatto che ancora oggi, ai tempi di
Unicode a 16 bit, ci sono in giro server e programmi
limitati a 7 bit.
edi'® 6 Lug 2017 09:35
Il 06/07/2017 08.32, Voce dalla Germania ha scritto:

> Detto questo, se hai tempo e voglia, potresti dare
> un'occhiata ai 127 caratteri ASCII scelti a suo tempo dagli
> americani e dirci a quali avresti rinunciato per avere le
> lettere accentate.

Apice, dollaro, underscore, graffa aperta, graffa chiusa, accento grave,
tilde, barra verticale, E commerciale, cancelletto...
Tutti caratteri utili, per carità, ma personalmente avrei preferito le
vocali accentate.

E.D.
Bruno Campanini 6 Lug 2017 11:27
06-07-17 - Voce dalla Germania ha scritto:
> ADPUF hat am 05.07.2017 um 22:26 geschrieben:
>
>> Se l'informatica l'avessero inventata i francesi, il codice si
>> chiamerebbe CFNEI
>>
>> Code Français Normalizé pour l'Exchange de l'Information
>> (ci ho provato, io ignoro il gallico i*****ma)
>>
>> e avrebbe avuto à, è, é, œ, ç ecc.
>
>
> Possibile, anzi probabile. In quei tempi lontani, però, un
> bit in più o in meno era una differenza importante, perciò
> anche i francesi avrebbero avuto in un primo tempo il limite
> di 127 caratteri, comprendenti i vari segni d'interpunzione,
> il ritorno a capo, la famosa chiocciolina e altre cose,
> visto che la matematica vale anche in Francia e con 7 cifre
> nel sistema binario si arriva solo fino a 127 = 1111111.
>
> Detto questo, se hai tempo e voglia, potresti dare
> un'occhiata ai 127 caratteri ASCII scelti a suo tempo dagli
> americani e dirci a quali avresti rinunciato per avere le
> lettere accentate.

Solo per puntigliosa precisione... 2^7 = 128, quindi i caratteri
sono 128: da 0 a 127 ovvero da 0 a 1111111.

Bruno
B.B. 6 Lug 2017 17:58
On 06/07/17 07:32, Voce dalla Germania wrote:
> Il problema sta nel fatto che ancora oggi, ai tempi di
> Unicode a 16 bit, ci sono in giro server e programmi
> limitati a 7 bit.

Esisteranno pure, ma non dubito che ogni volta che i caratteri accentati
non sono utilizzati, la ragione per cui ciò accade sia la compatibilità
con le suddette anticaglie...

-- bb
B.B. 6 Lug 2017 18:03
On 04/07/17 13:44, edi'® wrote:
> Quante persone, disponendo di una normale tastiera italiana, saprebbero
> scrivere FORLÌ? Io penso molto poche...

Io uso la tastiera britannica, configurata per trattare i diacritici
come tasti morti, quindi non ho nessuna difficoltà a scrivere Á Û ĩ ẗ ń
e altre follie.

Se con la tastiera italiana standard è tanto difficile digitare
correttamente persino la terza persona singolare del verbo essere quando
si trova all'inizio di un periodo, forse vuol dire che la tastiera
italiana non è adatta allo scopo e necessita di una revisione?

-- bb
B.B. 6 Lug 2017 18:10
On 06/07/17 16:58, B.B. wrote:
>> Il problema sta nel fatto che ancora oggi, ai tempi di
>> Unicode a 16 bit, ci sono in giro server e programmi
>> limitati a 7 bit.
>
> Esisteranno pure, ma non dubito che ogni volta che i caratteri accentati
> non sono utilizzati, la ragione per cui ciò accade sia la compatibilità
> con le suddette anticaglie...

C'è un "non" di troppo: "dubito che..." eccetera.

-- bb
ADPUF 6 Lug 2017 21:50
B.B. 18:03, giovedì 6 luglio 2017:
> On 04/07/17 13:44, edi'® wrote:
>> Quante persone, disponendo di una normale tastiera italiana,
>> saprebbero scrivere FORLÌ? Io penso molto poche...
>
> Io uso la tastiera britannica, configurata per trattare i
> diacritici come tasti morti, quindi non ho nessuna difficoltà
> a scrivere Á Û ĩ ẗ ń e altre follie.


þ€®©ħē follie?


>
> Se con la tastiera italiana standard è tanto difficile
> digitare correttamente persino la terza persona singolare del
> verbo essere quando si trova all'inizio di un periodo, forse
> vuol dire che la tastiera italiana non è adatta allo scopo e
> necessita di una revisione?


È così.


[ho eliminato i commercialisti, siete contenti?]


--
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